Conto corrente con interessi alti: Quando conviene?

È sempre conveniente scegliere un conto corrente con interessi alti? In caso contrario, cosa bisogna valutare per capire se un conto corrente è davvero conveniente? Scopriamolo con l’aiuto di un esempio pratico.

Conti correnti con interessi alti: i vantaggi della scelta

Scegliere un conto corrente remunerato, che riconosce un interesse sulle somme depositate significa poter avere un rendimento sui propri risparmi senza dovere fare nulla. Un vantaggio notevole, che molti risparmiatori cercano nella valutazione di un conto corrente. Avere un conto corrente che riconosce un interesse permette infatti di utilizzare il prodotto bancario sia per le funzionalità di un conto corrente bancario sia per quelle di un conto deposito, unendo quindi le esigenze di gestione del denaro a quelle del risparmio. La scelta di un conto corrente che offre un interesse attivo non è però vantaggiosa per tutti i correntisti. Nel prossimo paragrafo spiegheremo il perché.

Interessi alti e convenienza di un conto corrente

Di fronte a due diversi conti, la scelta di impulso potrebbe portare a scegliere quello con gli interessi attivi maggiori. Questa scelta non è però sempre la migliore, in quanto non prende in considerazione quanto effettivamente il conto corrente sarà in grado di rendere. Inoltre la sola considerazione del tasso di interesse più alto non considera i costi necessari per la tenuta del conto corrente, che in alcuni casi sono maggiori per un conto con interessi attivi rispetto ad un conto senza interessi.

Facciamo un esempio pratico per capire meglio quanto affermato in precedenza. Ipotizziamo che un conto corrente con interesse attivo riconosca un interesse annuo netto pari al 2%. Supponiamo inoltre che il costo annuo del conto, escludendo le imposte, sia di 30 euro.Il correntista X ha una somma depositata media annua di 1.000 euro, mentre il correntista Y in media ha un saldo del proprio conto corrente pari a 5.000 euro.

L’interesse annuo riconosciuto per il correntista X sarà pari a 20 euro, mentre per il correntista Y il rendimento sarà di 100 euro annui.
Se si considera il costo annuo del conto, il rendimento del correntista X si annulla, ed egli è costretto a pagare per mantenere questo conto corrente. All’opposto il correntista Y, pur con la stessa tariffa per il conto corrente, ottiene un ricavo di 70 euro.L’esempio precedente fa comprendere come la convenienza di un conto corrente con interessi alti non sia assoluta, ma dipenda da diversi fattori, tra i quali fondamentale è la cifra depositata sul conto corrente stesso. Il correntista X dell’esempio potrebbe prendere in considerazione un conto corrente gratuito, che si rivelerebbe più conveniente nonostante l’assenza di interessi attivi. Questa scelta invece sarebbe meno vantaggiosa per il correntista Y, che al contrario in un conto corrente con interessi attivi trova un prodotto che risponde alle sue esigenze in merito ai costi/benefici.

Nella ricerca del conto corrente con gli interessi più alti si tenga inoltre presente che spesso il tasso di interesse pubblicizzato corrisponde ad un tasso lordo, ma per il calcolo degli interessi è invece utilizzato il tasso netto. Prima di sottoscrivere un qualsiasi conto corrente è quindi consigliato avere chiaro questo aspetto, in modo da poter valutare con attenzione la convenienza o meno di un conto anche durante la comparazione. Un altro aspetto da considerare è il tasso di interesse attivo offerto per un periodo promozionale, che di solito ha durata limitata ed è utilizzato come strumento per attirare nuovi correntisti.

Si consideri inoltre che gli esempi che abbiamo indicato non tengono conto di altre eventuali spese relative al conto corrente, come ad esempio il canone per i servizi non inclusi o le imposte di bollo, che tranne in casi particolari, sono a carico del correntista.
Per le modalità di calcolo dell’interesse utilizzate nell’esempio e utilizzabili per calcolare l’interesse attivo, rimandiamo alla guida dedicata, presente nelle pagine del sito.