Conto corrente o libretto di risparmio?

È meglio scegliere un libretto di risparmio o un conto corrente? Quali sono i vantaggi e gli svantaggi delle due soluzioni?

Cosa sono i libretti di risparmio

Il libretto di risparmio è il termine comune con il quale si identifica un prodotto bancario denominato deposito a risparmio. La denominazione di libretto di risparmio deriva dal fatto che questo tipo di deposito è caratterizzato dalla trascrizione delle operazioni bancarie su un supporto cartaceo, che in origine (ma per alcune banche la forma è conservata tutt’ora) aveva la forma di un vero e proprio libro di piccole dimensioni. Esistono sia libretti di risparmio postale sia bancario, con prodotti che si differenziano tra loro per tassi attivi riconosciuti e per il tipo di cliente a cui sono destinati.

Come funziona un libretto di risparmio bancario e postale

Il funzionamento di un libretto bancario (o dell’equivalente postale) è molto semplice. Dopo l’apertura è possibile depositare delle somme di denaro, che vengono annotate sul libretto stesso. È inoltre possibile prelevare le suddette somme da parte dell’intestatario, di un tutore o di altre persone, a seconda della tipologia di libretto di risparmio.

I libretti al portatore

Il libretto al portatore è un tipo particolare di libretto di risparmio che può essere utilizzato da chiunque ne sia in possesso, a prescindere da chi ne abbia effettuato l’apertura. Per la particolare tipologia e rischio che questo libretto comporta per la sicurezza, è stata introdotta una soglia massima per le cifre depositate.

I libretti nominativi

Il libretto nominativo, diversamente dal precedente, può essere utilizzato in via esclusiva dall’intestatario e non prevede le stesse limitazioni del libretto al portatore per le somme depositate. Nel caso in cui i libretto sia intestato ad un minore, i genitori o chi ne esercita il ruolo di tutore sono autorizzati ad operare sul libretto stesso, a meno di specifiche limitazioni del prodotto stesso. Alcuni libretti di risparmio consentono anche ai minori di effettuare operazioni di piccola entità, con la necessaria autorizzazione di un genitore.

Libretto di risparmio o conto corrente?

Come abbiamo anticipato, le operazioni possibili su un libretto postale o bancario sono esclusivamente il deposito o il prelievo delle somme depositate. Periodicamente l’istituto di credito che ha emesso il libretto riconosce un interesse attivo (di norma annuale), che si aggiunge alla somma depositata sul libretto stesso.

Per effettuare prelievi o depositi sul libretto di risparmio è necessario recarsi presso una filiale della banca che ha emesso il libretto stesso o presso uno sportello postale nel caso in cui il libretto sia di questo tipo. Il libretto non ha quindi alcun valore in un istituto bancario diverso dal proprio e per questa ragione non ha nessuna possibilità di utilizzo fuori dai confini nazionali.
La diversità che caratterizza però maggiormente un libretto di risparmio rispetto al conto corrente è la ristrettezza delle operazioni eseguibili. Ad un libretto di risparmio non possono essere infatti associate carte di pagamento, così come non è possibile l’accredito dello stipendio o altre operazioni molto comuni come la ricezione o l’invio di bonifici.

La scelta tra un libretto di risparmio o un conto corrente dovrebbe quindi essere dettata dalle effettive necessità dell’utilizzatore. Chi necessita di un prodotto bancario per l’esclusivo deposito di somme, potrebbe prendere in considerazione il libretto, utilizzato molto spesso come strumento per l’accumulo dei risparmi, anche per anziani o ragazzi. Nel caso in cui le esigenze dal punto di vista bancario siano più complesse, è consigliato scegliere un conto corrente bancario, prendendo in considerazione quelli dalle funzionalità più semplici, che di solito sono in grado di soddisfare le esigenze del cliente medio, e che spesso sono offerti con canoni molto ridotti o addirittura a zero spese.

Se si ritiene invece che un libretto sia sufficiente per le proprie esigenze di risparmio e di gestione, è bene prendere in considerazione più prodotti diversi tra loro, in quanto alcune banche hanno creato prodotti differenziati, pensati ad esempio per i bambini, i ragazzi o per le persone anziane. La differenza maggiore tra un libretto bancario (o postale) e un altro prodotto analogo è però di solito data dall’interesse attivo riconosciuto sulle somme versate. Si ricordi che quello pubblicizzato è di solito un interesse lordo e che difficilmente le banche sono in grado di offrire tassi di interesse superiore a qualche punto percentuale.Tuttavia l’aspetto degli interessi attivi riconosciuti non dovrebbe essere trascurato soprattutto nel caso in cui si intenda utilizzare il libretto come vero e proprio strumento di risparmio e nel caso in cui le somme depositate siano importanti. Per le modalità di calcolo degli interessi attivi sulle somme depositate, rimandiamo alla guida dedicata al calcolo dell’interesse su un conto corrente, che può essere utilizzata anche per il calcolo degli interessi su qualsiasi altro tipo di prodotto finanziario.