I conti correnti per minori e bambini: le soluzioni migliori

In cosa si differenzia un conto corrente destinato a bambini e ragazzi rispetto ad un conto corrente per adulti? Quali tipi di conti sono disponibili e quali sono le possibilità di utilizzo del conto? Scopriamolo con l’aiuto di questa guida.

La dicitura di conto corrente per bambini e minorenni in genere, comprende tutti i prodotti bancari destinati a bambini e ragazzi di età inferiore ai 18 anni, che per questo motivo non possono accedere ad un conto giovani o a un conto corrente tradizionale. A seconda dell’istituto bancario scelto, sono disponibili diverse tipologie di conto per ragazzi, che si differenziano tra l’altro per fasce di età. Ad esempio alcune banche offrono conti per bambini fino a 12 anni e per ragazzi minorenni dai 13 anni in poi, con specifiche che variano da banca a banca.

Conti per bambini o conti per minorenni: le differenze

Come detto a seconda dell’istituto bancario scelto, è possibile scegliere tra diverse tipologie di conti destinati ai ragazzi. In genere questo tipo di conto ha funzionalità molto limitate, così come ridotte sono le possibilità di utilizzo. Tutti i conti sono accomunati da basse spese di gestione (spesso assenti con i conti a costo zero) e di norma riconoscono un tasso di interesse attivo sulle cifre depositate, pur differenziandosi dai conti deposito veri e propri. I conti espressamente destinati ai bambini con meno di 12 anni non prevedono alcuna possibilità di utilizzo da parte del bambino. Diverso è invece il caso dei conti per i minorenni con più di 12 anni, che in linea teorica sono autorizzati ad effettuare prelievi e operazioni di base da soli, anche tramite carte di pagamento (ma sempre sotto stretta sorveglianza ed autorizzazione dei genitori).

Come si apre un conto per bambini

Qualsiasi tipologia di conto per minori, compresi i conti risparmio per bambini, può essere aperta esclusivamente da uno o da entrambe i genitori, o da chi esercita la patria potestà del minore. Il minore non può agire quindi in autonomia nemmeno se prossimo alla maggiore età.
Il conto corrente, anche se aperto da un adulto, viene intestato al minore, che diventa quindi a tutti gli effetti proprietario delle somme depositate, che potrà gestire in autonomia solo al compimento del diciottesimo anno di età. I genitori o i tutori del ragazzo non sono quindi cointestatari del conto, anche se di fatto hanno piena facoltà di gestione dello stesso (tranne che per eventuali somme vincolate).
Per l’apertura di un conto corrente per bambini è necessario che i genitori o il tutore presentino i propri documenti ed un documento che attesta la genitorialità o la tutela del bambino in questione, del quale è necessario fornire un documento che ne renda evidenti i dati anagrafici.
Non è invece richiesta l’autorizzazione del minore, che in quanto tale non ha facoltà di decidere in merito all’apertura del conto bancario.

Conto corrente per minorenni o conto deposito?

La scelta di un conto corrente per bambini dovrebbe essere sempre successiva al confronto accurato dell’offerta del momento. Non è raro infatti trovare una certa differenza tra istituti bancari soprattutto per quanto riguarda i tassi attivi riconosciuti sulle somme depositate.
Se quello degli interessi attivi è l’unico motivo di apertura di un conto corrente per minori, sarebbe bene considerare anche i conti deposito, che solitamente prevedono il riconoscimento di tassi attivi più elevati, anche se parallelamente impongono vincoli di tipo temporale sull’utilizzo delle somme presenti su conto. Si tenga infine presente che la presenza di eventuali vincoli potrebbe rappresentare una difficoltà in caso di necessità di utilizzo delle somme, in quanto in alcuni casi queste potrebbero non essere accessibili, nemmeno per spese inerenti il bambino titolare del conto.