Conto corrente per pensionati: guida alla scelta

I pensionati, così come tutte le altre persone, hanno la necessità di possedere un conto corrente per gestire l’accredito dell’assegno pensionistico, di eventuali altre entrate e per le uscite. Vediamo quali sono le caratteristiche che dovrebbe avere un conto corrente per pensionati e come individuare il migliore.

È vero che non esiste un unico pensionato, così come non esiste una tipologia unica di conti per giovani o professionisti. Tuttavia i conti destinati nello specifico ai pensionati dovrebbero avere alcune caratteristica di semplicità di utilizzo e di funzioni che analizzeremo ora.Innanzitutto ciò che molti pensionati chiedono ad un conto corrente è la semplicità del conto stesso. Le banche hanno quindi creato conti per pensionati con un numero ridotto di servizi, capaci tuttavia di soddisfare i bisogni di utilizzo più comuni.

Nella maggior parte dei casi i conti per i pensionati hanno poche carte di pagamento, che si limitano di solito alla carta bancomat. Carte di credito o prepagate possono tuttavia essere aggiunte anche a questo tipo di conti, anche se potrebbe essere richiesto il riconoscimento di un canone aggiuntivo. Anche se la tendenza si sta modificando soprattutto negli ultimi anni, non sono ancora moltissimi gli anziani abituati all’utilizzo di internet e delle nuove tecnologie. Per questo molti dei conti correnti per pensionati non prevedono la possibilità di gestione online, ma sono invece stati pensati per un utilizzo tramite le filiali o comunque attraverso gli sportelli bancomat. Talvolta questa tipologia di conto corrente prevede una soglia di operatività bassa, pensata comunque per soddisfare la media delle entrate e delle uscite dei pensionati.

I costi dei conti correnti per pensionati

Abbiamo detto in precedenza che di solito i servizi dei conti per pensionati sono piuttosto limitati. Questo è il motivo per cui il canone richiesto per la tenuta di questo tipo di conti è solitamente molto basso. Non mancano in tal senso anche conti correnti a zero spese, destinati nello specifico a chi possa dimostrare di ricevere un assegno pensionistico.

Tuttavia anche questi conti correnti sono del tutto paragonabili a quelli standard, con servizi di solito sufficienti per un utilizzo standard del conto corrente. Anche per i pensionati è inoltre possibile accede a tutti conti a costo zero (detti anche zero spese), disponibili per tutte le persone di maggiore età. Anche in questo caso il pacchetto di servizi compreso nel prezzo è di solito più che sufficiente per un utilizzo medio del conto corrente. Alcuni di questi conti correnti includono anche le imposte di bollo, e quindi non comportano davvero alcun costo per il correntista.

Così come i ragazzi non sono obbligati a sottoscrivere un conto corrente per giovani, nemmeno i pensionati devono scegliere necessariamente un prodotto bancario pensato appositamente per loro. Nulla vieta infatti ad un pensionato di scegliere un conto corrente di tipo diverso, soprattutto nel caso in cui necessiti di servizi aggiuntivi, come ad esempio una carta di credito o la possibilità di operare sui mercati finanziari, o ancora preferisca la gestione esclusivamente online del proprio conto corrente.

Per individuare il conto migliore tra conti correnti per pensionati e conti standard è necessario paragonare tra loro queste due tipologie di conti, magari utilizzando un comparatore online.Non è infatti escluso che un conto corrente standard possa essere in grado di soddisfare le esigenze di un pensionato al pari di un conto pensato appositamente per questa categoria.

Nel confronto, oltre naturalmente al canone periodico richiesto, è bene valutare il costo di eventuali servizi aggiuntivi, come potrebbero essere ad esempio i prelievi tramite bancomat presso gli sportelli automatici di altri istituti bancari.Un altro aspetto a cui fare attenzione, e che potrebbe interessare una parte dei pensionati, è quello relativo alle carte di credito, che talvolta prevedono un canone aggiuntivo.

Un altro aspetto da valutare nella scelta del conto corrente bancario è la gamma di servizi offerti dalla banca che mette il conto. Infatti per alcune persone potrebbe essere comodo rivolgersi alla banca sia per il conto corrente sia per altri servizi aggiuntivi, come ad esempio l’assicurazione auto o la gestione dei titoli posseduti o del proprio patrimonio. Nel caso in un cui il pensionato avesse necessità di recarsi di frequente presso la filiale bancaria, è bene includere nel confronto solo gli istituti bancari raggiungibili con i mezzi di trasporto a sua disposizione o molto vicini rispetto al luogo di residenza.

Come cointestare un conto corrente per pensionati

In alcune situazioni, come ad esempio in caso di scarsa mobilità o di difficoltà nella gestione, alcuni pensionati preferiscono che il conto corrente venga gestito anche da altre persone. In questo caso la persona interessata può decidere di cointestare il conto corrente ad una persona fidata o a un famigliare. Il cointestatario diventa a tutti gli effetti autorizzato a gestire le somme depositate e per questo motivo è sempre bene essere certi di essere affiancati da una persona verso la quale è possibile riporre la massima fiducia.

Nel caso in cui il conto corrente non sia ancora stato aperto, è sufficiente che sia il pensionato sia il cointestatario presentino i documenti richiesti, e sottoscrivano la documentazione contrattuale proposta dalla banca.Nel caso invece in cui la cointestazione del conto corrente per pensionati riguardi un conto già attivo, è il titolare a dover fare richiesta alla banca per l’estensione del conto ad una terza persona.

Per tutto quello che riguarda la cointestazione di un conto corrente rimandiamo alla guida apposita presente nelle pagine del sito.
Per completezza precisiamo però che anche in caso di cointestazione del conto è possibile richiedere la firma congiunta per le operazioni, una modalità che consente di tenere sotto controllo le operazioni del conto in quanto per ognuna di esse è necessaria la firma di entrambe gli intestatari del conto stesso. Nel caso in cui invece il conto corrente abbia la cosiddetta firma disgiunta, entrambe gli intestatari possono effettuare operazioni in autonomia, anche senza il consenso da parte dell’altra persona.