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Conto corrente remunerato: interessi e servizi in un unico prodotto

Cosa si intende per conto corrente remunerato e quali sono i servizi ed i vantaggi che questo tipo di conto offre? Quali sono le differenze rispetto ad un conto corrente di tipo standard o a un conto deposito?

Il conto corrente remunerato è un particolare tipo di conto corrente che offre tutte le funzionalità di un conto corrente standard, ma riconosce anche una remunerazione al possessore del conto, cioè una somma variabile a seconda della cifra depositata.

La remunerazione viene calcolata in base alla percentuale di interessi attivi riconosciuti, che si esprimono con una cifra percentuale (ad esempio il 2,5%). Il tasso di interesse riconosciuto per il conto corrente remunerato indica di solito una cifra lorda; nel caso in cui essa esprima invece il tasso netto, ciò viene indicato chiaramente.

Per il calcolo degli interessi riconosciuti dai conti remunerati è possibile fare riferimento alla formula ed alla modalità di calcolo che si trovano nella guida dedicata, presente su questo sito.

Conto corrente remunerato vs conto corrente

Abbiamo detto che un conto si dice remunerato quando riconosce un interesse attivo sulle somme depositate. In questo i conti remunerati si differenziano rispetto ai conti correnti. Infatti i conti standard non sempre riconoscono un interesse attivo, soprattutto nel caso in cui essi siano della tipologia a zero spese (anche se esistono eccezioni).

Per quanto riguarda i servizi, l’assistenza e la qualità complessiva del conto corrente, il conto remunerato non si differenzia rispetto ad un conto tradizionale ed è quindi considerato un conto corrente a tutti gli effetti.

Conto corrente remunerato, conto remunerato e conto deposito: quali sono le differenze?

Esiste inoltre una differenza tra i conti correnti remunerati ed i conti remunerati. Con quest’ultima espressione si intendono infatti dei conti che riconoscono un interesse attivo, ma che non offrono (o li offrono in misura nettamente inferiore) i servizi dati da un conto corrente. Si tratta in questo caso di conti definiti talvolta di deposito, la cui funzione principale è quella di far ottenere un ricavo percentuale ai possessori del conto.

Di solito il conto deposito o remunerato da solo non è sufficiente per rispondere a tutte le necessità di gestione del denaro e viene quindi affiancato da un conto corrente di tipo standard. I conti correnti remunerati in questo senso rispondono alle esigenze di risparmio (e ricavo) unite a quelle di gestione date da un conto corrente. Tutte le tipologie di conto citate sono disponibili sia in forma tradizionale, con conti gestibili di persona in filiale, o online, dove non mancano offerte periodiche vantaggiose in fatto di interessi attivi.

Qual è il miglior conto corrente remunerato

Per individuare il miglior conto corrente remunerato è necessario confrontare tra loro diversi conti. Il primo aspetto da valutare nel confronto (effettuabile anche con l’aiuto dei siti di confronto online) è il tasso di interesse attivo riconosciuto. Si faccia attenzione a considerare sempre il tasso netto, in quanto è il parametro utilizzato per il reale calcolo degli interessi maturati.

Il secondo aspetto da tenere presente nella valutazione dei migliori conti remunerati è la presenza di eventuali promozioni. Infatti non è raro che la banca riconosca un tasso più elevato ai nuovi clienti. Di solito però questo tipo di tasso viene applicato per un periodo limitato, al termine del quale esso torna ad essere pari allo standard previsto dal contratto.

Un altro aspetto da tenere in considerazione è il costo del conto corrente, inteso come canone da versare all’istituto bancario per il mantenimento del costo stesso. Il canone è solitamente mensile o annuale. Questo aspetto è importante soprattutto per i conti con somme non elevate, in quanto talvolta il costo del conto corrente finisce per annullare i benefici derivanti dal riconoscimento di un tasso di interesse attivo.Un ultimo aspetto da tenere in considerazione è infine la quantità e la qualità dei servizi proposti.

Un conto corrente remunerato, così come un qualsiasi conto, deve essere in grado di offrire tutti i servizi dei quali il correntista necessita. A tal proposito si presti attenzione ai costi aggiuntivi, non inclusi nell’eventuale canone periodico, in quanto in alcuni casi la spesa annua di gestione del conto potrebbe aumentare in maniera importante.

I conti correnti remunerati quasi sempre prevedono il pagamento di un canone. Tuttavia alcune banche hanno lanciato nuovi conti remunerati a zero spese, che comprendono una buona rosa di servizi che li rendono del tutto paragonabili ai conti correnti remunerati a pagamento.

Un’ultima precisazione: nel testo abbiamo fatto riferimento agli interessi attivi, cioè alla cifra riconosciuta dalla banca per le somme depositate. Essi si differenziano dagli interessi passivi, cioè da quelli richiesti per le somme anticipate dalla banca stessa (come nel caso di fidi, prestiti o di passivo sul conto corrente).