Costi dei conti correnti: quali sono e come azzerarli?

Il conto corrente è un servizio bancario che come tale ha dei costi di gestione. Per questo motivo di norma la banca chiede il pagamento di una tariffa periodica per il mantenimento stesso. Esistono però altri costi legati al mantenimento di un corrente; scopriamo quali sono e come è possibile azzerarli.

Quali sono i costi di un conto corrente

I costi per un conto corrente possono essere diversi. Li abbiamo raggruppati per semplicità in quattro tipologie: le spese di apertura e di chiusura conto, le spese di gestione, il canone mensile o periodico del conto corrente e l’imposta di bollo.

Le spese di apertura e di chiusura del conto corrente

L’apertura e la chiusura di un conto corrente richiedono a volte il pagamento di una tariffa che può essere più o meno elevata a seconda dell’istituto di credito scelto. Se la richiesta di una tariffa per l’apertura non è in realtà molto frequente, è invece più probabile che vengano chieste spese di chiusura del conto corrente, anche se la tenenza degli istituti bancari si sta orientando verso l’eliminazione di questo costo.

Prima di sottoscrivere un nuovo contatto bancario è quindi bene considerare anche queste spese e confrontare tra loro diversi conti per capire quale sia la richiesta media e se il conto possa quindi considerarsi davvero conveniente. Per l’apertura è inoltre possibile che la banca richieda un primo deposito contestualmente all’apertura del conto, con un minimo richiesto che si aggira di solito intorno alle poche decine di euro. Trattandosi di un deposito, questa cifra rimane a disposizione del correntista e non rappresenta quindi un vero e proprio costo.

Le spese di gestione del conto corrente

Il capitolo di solito più importante per le spese del conto corrente è quello relativo alla gestione del conto stesso. Infatti a volte alcune voci di spesa non sono comprese nei servizi offerti dalla banca, sia per i conti a zero spese sia per quelli che richiedono il pagamento di un canone. Nella scelta del conto corrente è quindi bene valutare con attenzione se siano richieste cifre per i prelievi da sportello automatico (sopratutto nei bancomat esteri o di altri filiali).

Un’altra voce alla quale prestare attenzione per tenere sotto controllo i costi dei conti è quella relativa ai bonifici, che a seconda della banca, possono a vere prezzi anche molto diversi tra loro. Soprattutto nel caso in cui si abbia la possibilità di sottoscrivere un conto a zero spese o online, è bene fare attenzione a alle eventuali tariffe richieste per le operazioni allo sportello (naturalmente per le banche che non operano esclusivamente online), che per alcuni tipi di conto corrente vengono addebitate a parte.

A prescindere dal tipo di conto corrente, solitamente le banche addebitano dei costi per l’invio delle comunicazioni periodiche (come gli estratti conto) o delle comunicazioni relative al contratto. Se questa voce non è inclusa nei servizi non a pagamento del contratto, è possibile richiedere la riduzione dei costi tramite l’invio per posta elettronica, che di solito ha costi inferiori (o anche nulli), rispetto all’invio cartaceo.

Spese del conto corrente: il canone mensile o periodico

Nell’offerta dei conti corrente delle diverse banche, molto frequente è la richiesta di pagamento di un canone per i servizi offerti. Di norma questo canone ha scadenza mensile, ma non mancano offerte annuali o con periodicità diverse. Dove presente, il canone mensile comprende di solito diversi servizi bancari, ma a seconda del tipo di conto potrebbe raggiungere anche cifre importanti. Per azzerare questa voce di spesa è consigliato prendere in considerazione un conto corrente a zero spese, per le cui specifiche rimandiamo alla scheda dedicata.

L’imposta di bollo

L’imposta di bollo è una voce di spesa dei costi del conto corrente determinata dalle leggi in vigore, in quanto corrisponde ad una tassazione dovuta per il mantenimento di un conto corrente bancario. Tuttavia è possibile azzerare anche questa voce di costo con l’apertura di un conto corrente senza spese o senza imposta di bollo, una tipologia di conto spesso presente nell’offerta di molti istituti bancari.

Come azzerare i costi del conto corrente?

Nei paragrafi precedenti abbiamo dato alcuni suggerimenti per azzerare i costi di un conto corrente.
Sempre valido è il suggerimento di comparare tra loro molte offerte di conti corrente, in modo da poter individuare quelli le cui spese sono inferiori. Particolare attenzione meritano i conti online a zero spese, di solito vantaggiosi per chi non ha esigenze molto complesse in fatto di conti correnti.

Nella scelta è consigliato prendere in considerazione anche i conti correnti che prevedono un canone degressivo a seconda del numero di operazioni effettuate. Le commissioni degressive sono una tipologia di costo del conto corrente di solito offerta per i conti che offrono funzionalità complesse, ma non mancano offerte di questo tipo anche per i conti correnti di tipo standard.

L’applicazione di costi degressivi (cioè che diminuiscono all’aumentare del numero di operazioni effettuate) è molto frequente per i conti correnti che prevedono al possibilità di effettuare trading, ma per questa particolare tipologia di conto, rimandiamo alla scheda dedicata.

Un aspetto da non dimenticare: i tassi di interesse!

Un ultimo aspetto da tenere presente per azzerare i costi del conto corrente è il tasso di interesse riconosciuto sulle somme depositate. Soprattutto chi ha a disposizione una cifra significativa, potrebbe valutare un conto che offra questo tipo di possibilità. Molto spesso questo tipo di conto corrente prevede un canone mensile o annuo, ma i costi per il conto potrebbero essere azzerati nel caso in cui il tasso riconosciuto sia alto o la somma depositata abbastanza importante.

Per valutare se il conto sia conveniente o meno, è possibile effettuare un calcolo molto semplice. Calcolate l’interesse sulla somma che in media rimane depositata sul conto corrente e confrontatelo con il canone mensile richiesto. Se la somma riconosciuta è superiore, allora il conto sarà conveniente per questo aspetto e viceversa. Si tenga presente che questo calcolo è approssimativo, e non considera altre eventuali voci di spesa, da analizzare singolarmente a seconda del tipo di conto.