Quanti tipi di conto corrente esistono? Si tratta di una domanda del tutto logica, se si pensa alla grande varietà di prodotti del genere proposti attualmente dal sistema bancario tricolore.
In nostro soccorso viene la Banca d'Italia con un suo report, secondo il quale i conti correnti più popolari sono quelli ordinari, di base, a pacchetto e in convenzione. A questi prodotti, che sono i più diffusi all'interno del pacchetto predisposto dal circuito bancario, vanno poi sicuramente aggiunti i conti online, sempre più gettonati dai consumatori proprio per le eccellenti possibilità di risparmio che sono in grado di assicurare, azzerando o quasi le spese di gestione. Proviamo a vedere più dettagliatamente quanti siano i tipi di conti attualmente esistenti.

Conti correnti ordinari

I conti correnti ordinari rientrano nella categoria dei conti a consumo. Si tratta in pratica di prodotti finanziari che fanno dipendere la spesa ad essi collegata alla quantità di movimenti effettuati nel corso dell'anno. Meno saranno le operazioni ordinate, più basso sarà il loro costo di gestione.

Conto di base

Rappresenta a sua volta il prodotto ideale per chi non vanti grandi esigenze, andando ad includere soltanto alcune operazioni e servizi standard. Tra le operazioni incluse vanno ricordate l'accredito di stipendio o pensione, la carta di debito, la domiciliazione delle utenze e la possibilità di versare assegni o contanti.
Il tutto in cambio del versamento di un canone annuale che è solitamente molto esiguo. Va peraltro sottolineato come esso non debba essere corrisposto da chi abbia ISEE (Indicatore della Situazione Economica Equivalente) sotto quota 7.500 euro e come non si paghi imposta di bollo. I pensionati sino a 1.500 euro mensili, obbligati a riscuotere il loro appannaggio su un conto corrente, non sono tenuti a pagare nulla. Inoltre anche le operazioni e i servizi sono gratuiti sino ad una determinata quantità, mentre sono a pagamento quelli aggiuntivi.

Conti a pacchetto

Si tratta di conti correnti tali da prevedere la corresponsione di un canone, mensile o annuo, nel quale sono compresi i servizi standard e alcuni accessori. In particolare tra i servizi accessori può rientrare la gestione del proprio risparmio, alcune assicurazioni e la possibilità di detenere una cassetta di sicurezza.
Solitamente vengono distinti in conti "con franchigia", il cui canone permette il godimento di un certo numero di operazioni per le quali non ci sono costi aggiuntivi, e "senza franchigia", che permettono l'effettuazione di un numero illimitato di operazioni a costo zero.

Conti in convenzione

In questa categoria rientrano quei conti correnti che consentono di beneficiare di agevolazioni e sconti derivanti dalla sottoscrizione di accordi con alcune particolari categorie di clienti.

Conti online

I conti basati sull'esclusiva gestione tramite Home Banking, consentendo per questa via di tagliare drasticamente le spese, tanto da essere definiti a zero spese. Possono essere offerti sia da banche che non hanno una vera e propria sede, che dalle banche tradizionali e nel secondo caso occorre tenere a mente che il modo migliore per comprimere il costo del conto è quello di non utilizzare mai lo sportello, ove ogni operazione costa notevolmente di più.